Napoli celebra la lingua greca come ponte culturale e “patria spirituale” con una tre giorni (che inizia sabato) di eventi tra musica, visite guidate e performance studentesche che culmineranno lunedì 9 nella Basilica di San Giovanni Maggiore con la “Maratona degli studenti – Il greco fa testo”. Un appuntamento ormai consolidato, capace di richiamare ospiti internazionali e centinaia di ragazzi: quest’anno saranno, in presenza, almeno 600. «Siamo contenti come amministrazione di essere parte di questa tradizione – ha spiegato l’assessore comunale Chiara Marciani – un’iniziativa che ogni anno cresce grazie alla passione degli organizzatori e affronta temi attuali che fanno riflettere».L’evento, nato a Napoli nel 2014 da un’idea del professor Ioannis Korinthios presentata al liceo Umberto, ha progressivamente coinvolto scuole e istituzioni di diversi Paesi, fino al riconoscimento Unesco della Giornata mondiale della lingua greca del 9 febbraio. «Un progetto audace – racconta il docente ideatore – che ha finito per risvegliare anche la Grecia: nel 2017 il Parlamento ellenico ha votato all’unanimità la giornata dedicata alla lingua». Oggi la ricorrenza si celebra nei licei classici italiani e in numerose realtà internazionali, con iniziative anche a Parigi nella sede Unesco.Secondo la professoressa Angela Iannuzzi, si tratta di «un’avventura culturale lanciata da Napoli, con ospiti dalla Grecia e collegamenti con altri Paesi». Una lingua antica tremila anni, da Omero a oggi, che continua a interrogare il presente. Il programma si apre sabato con il concerto inaugurale al Castel Nuovo, prosegue domenica con una visita guidata “sulle tracce dei greci” tra Sant’Aniello a Caponapoli e Castel dell’Ovo, sulle tracce dell’“acropoli di Neapolis”. Ma il cuore è lunedì: circa 600 studenti di 28 scuole – italiane e straniere, da Grecia e Cipro, da Rodi, Atene, Tinos e Maratona saranno qui a Napoli, mentre collegamenti e contributi video ci saranno da Stati Uniti, Germania e Congo, Mosca e Cina – porteranno in scena performance teatrali, musicali e canore. «Se all’esame di maturità il greco è stato silenziato – osserva Iannuzzi – ci pensiamo noi a restituirgli voce e creatività».In città, dove la comunità ellenica ha radici antiche, emerge anche la proposta di immaginare uno spazio museale dedicato alle comunità straniere.
ΤΑ ΚΕΛΛΙΑ ΤΗΣ ΤΗΝΟΥ
Και στα Κελλιά με χρώματα άσπρα και ήλιο μεθούν
venerdì 6 febbraio 2026
Napoli celebra la lingua greca: tre giorni di musica, visite guidate e performance studentesche performance studentesche di Bianca De Fazio
Napoli celebra la lingua greca come ponte culturale e “patria spirituale” con una tre giorni (che inizia sabato) di eventi tra musica, visite guidate e performance studentesche che culmineranno lunedì 9 nella Basilica di San Giovanni Maggiore con la “Maratona degli studenti – Il greco fa testo”. Un appuntamento ormai consolidato, capace di richiamare ospiti internazionali e centinaia di ragazzi: quest’anno saranno, in presenza, almeno 600. «Siamo contenti come amministrazione di essere parte di questa tradizione – ha spiegato l’assessore comunale Chiara Marciani – un’iniziativa che ogni anno cresce grazie alla passione degli organizzatori e affronta temi attuali che fanno riflettere».L’evento, nato a Napoli nel 2014 da un’idea del professor Ioannis Korinthios presentata al liceo Umberto, ha progressivamente coinvolto scuole e istituzioni di diversi Paesi, fino al riconoscimento Unesco della Giornata mondiale della lingua greca del 9 febbraio. «Un progetto audace – racconta il docente ideatore – che ha finito per risvegliare anche la Grecia: nel 2017 il Parlamento ellenico ha votato all’unanimità la giornata dedicata alla lingua». Oggi la ricorrenza si celebra nei licei classici italiani e in numerose realtà internazionali, con iniziative anche a Parigi nella sede Unesco.Secondo la professoressa Angela Iannuzzi, si tratta di «un’avventura culturale lanciata da Napoli, con ospiti dalla Grecia e collegamenti con altri Paesi». Una lingua antica tremila anni, da Omero a oggi, che continua a interrogare il presente. Il programma si apre sabato con il concerto inaugurale al Castel Nuovo, prosegue domenica con una visita guidata “sulle tracce dei greci” tra Sant’Aniello a Caponapoli e Castel dell’Ovo, sulle tracce dell’“acropoli di Neapolis”. Ma il cuore è lunedì: circa 600 studenti di 28 scuole – italiane e straniere, da Grecia e Cipro, da Rodi, Atene, Tinos e Maratona saranno qui a Napoli, mentre collegamenti e contributi video ci saranno da Stati Uniti, Germania e Congo, Mosca e Cina – porteranno in scena performance teatrali, musicali e canore. «Se all’esame di maturità il greco è stato silenziato – osserva Iannuzzi – ci pensiamo noi a restituirgli voce e creatività».In città, dove la comunità ellenica ha radici antiche, emerge anche la proposta di immaginare uno spazio museale dedicato alle comunità straniere.
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