ΤΑ ΚΕΛΛΙΑ ΤΗΣ ΤΗΝΟΥ

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venerdì 6 febbraio 2026

Napoli celebra la lingua greca: tre giorni di musica, visite guidate e performance studentesche performance studentesche di Bianca De Fazio



Napoli celebra la lingua greca come ponte culturale e “patria spirituale” con una tre giorni (che inizia sabato) di eventi tra musica, visite guidate e performance studentesche che culmineranno lunedì 9 nella Basilica di San Giovanni Maggiore con la “Maratona degli studenti – Il greco fa testo”. Un appuntamento ormai consolidato, capace di richiamare ospiti internazionali e centinaia di ragazzi: quest’anno saranno, in presenza, almeno 600. «Siamo contenti come amministrazione di essere parte di questa tradizione – ha spiegato l’assessore comunale Chiara Marciani – un’iniziativa che ogni anno cresce grazie alla passione degli organizzatori e affronta temi attuali che fanno riflettere».L’evento, nato a Napoli nel 2014 da un’idea del professor Ioannis Korinthios presentata al liceo Umberto, ha progressivamente coinvolto scuole e istituzioni di diversi Paesi, fino al riconoscimento Unesco della Giornata mondiale della lingua greca del 9 febbraio. «Un progetto audace – racconta il docente ideatore – che ha finito per risvegliare anche la Grecia: nel 2017 il Parlamento ellenico ha votato all’unanimità la giornata dedicata alla lingua». Oggi la ricorrenza si celebra nei licei classici italiani e in numerose realtà internazionali, con iniziative anche a Parigi nella sede Unesco.Secondo la professoressa Angela Iannuzzi, si tratta di «un’avventura culturale lanciata da Napoli, con ospiti dalla Grecia e collegamenti con altri Paesi». Una lingua antica tremila anni, da Omero a oggi, che continua a interrogare il presente. Il programma si apre sabato con il concerto inaugurale al Castel Nuovo, prosegue domenica con una visita guidata “sulle tracce dei greci” tra Sant’Aniello a Caponapoli e Castel dell’Ovo, sulle tracce dell’“acropoli di Neapolis”. Ma il cuore è lunedì: circa 600 studenti di 28 scuole – italiane e straniere, da Grecia e Cipro, da Rodi, Atene, Tinos e Maratona saranno qui a Napoli, mentre collegamenti e contributi video ci saranno da Stati Uniti, Germania e Congo, Mosca e Cina – porteranno in scena performance teatrali, musicali e canore. «Se all’esame di maturità il greco è stato silenziato – osserva Iannuzzi – ci pensiamo noi a restituirgli voce e creatività».In città, dove la comunità ellenica ha radici antiche, emerge anche la proposta di immaginare uno spazio museale dedicato alle comunità straniere.

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