ΤΑ ΚΕΛΛΙΑ ΤΗΣ ΤΗΝΟΥ

ΤΑ ΚΕΛΛΙΑ ΤΗΣ ΤΗΝΟΥ
Και στα Κελλιά με χρώματα άσπρα και ήλιο μεθούν

sabato 7 febbraio 2026

Si celebra lunedì 9 febbraio l'undicesima edizione della Giornata Mondiale della Lingua Greca.Napoli e le sue radici elleniche, presentato il programma della Giornata Mondiale della Lingua Greca.

Napoli rinnova l’incontro con le sue radici elleniche.

https://www.youtube.com/watch?v=KFArs849SCo








 

https://www.comune.napoli.it/novita/napoli-e-le-sue-radici-elleniche-presentato-il-programma-della-giornata-mondiale-della-lingua-greca/

Concerto di inaugurazione delle celebrazioni legate alla “Giornata mondiale della lingua greca”: SALA DELLA LOGGIA, Castel Nuovo

 










































Terra Mia Concerto di inaugurazione delle celebrazioni legate alla “Giornata mondiale della lingua greca”: musica e canti popolari al Maschio Angioino

 

Concerto di inaugurazione delle celebrazioni legate alla “Giornata mondiale della lingua greca”: musica e canti popolari al Maschio Angioino

di Marcella Raiola 

Deliziose, coinvolgenti, intensamente e fervorosamente partecipi della tradizione musicale popolare e “aulica” sedimentata ed espressa dalla loro terra, che è anche, idealmente e linguisticamente, la “terra” di tutti gli europei e la “madrepatria” dei napoletani: la Grecia. Stasera, nella Sala della Loggia del Maschio Angioino, ad inaugurare la grande festa annuale della lingua greca, il soprano Lena Sourmeli e la pianista Olena Fedko hanno incantato e commosso una platea variegata, eseguendo magistralmente brani di musica ellenica. I presenti hanno risposto all’invito del prof. Jannis Korinthios e della prof. Angela Iannuzzi, portavoce del Coordinamento “Sintonia”, composto da docenti di Greco campani e nato per promuovere e organizzare, ogni anno, la Giornata mondiale della Lingua Greca.


L’atteso evento, ormai giunto all’XI edizione, fin dal 2016 viene celebrato a Napoli non con accademiche dissertazioni che resterebbero circoscritte agli addetti ai lavori, ma con un festoso incontro di studenti e studentesse d’Italia e Grecia, che presentano originali performances teatrali su una tematica concordata di anno in anno dall’assemblea dei docenti. Quest’anno, il tema proposto alla creatività delle scuole è stato: “La mia patria è la mia lingua”. In sala, c’era anche il presidente della Comunità Ellenica di Napoli e Campania Paul Kyprianou. Nel presentare le due artiste, il prof. Korinthios, ideatore della manifestazione, ha ricordato, con giustificato orgoglio, che lo scorso 12 Novembre anche l’UNESCO, a Samarcanda, ha riconosciuto all’unanimità il 9 Febbraio come “Giornata mondiale della Lingua Greca”, additando nel Greco un bene comune non solo storicamente ineludibile ma anche prospetticamente generativo, da preservare in modo dialettico e metodologicamente fondato, cioè evitando sia l’iconizzazione che la banalizzazione.


La soprano Lena Sourmeli ha dispiegato tutte le sfumate tonalità di una voce morbida e cristallina, interpretando, in esordio, un brano molto complesso, tramato su una lirica di Saffo, che prevedeva una sorta di struggente “dissolvenza vocale” capace di riprodurre mimeticamente il tramonto della luna. Vasto il repertorio del duo artistico: da Xenos a Arvannitakis fino al celebre Theodorakis, passando per l’esecuzione di gorgheggiati canti tradizionali del popolo greco, musicati da Kostantinidis. Nel finale, il pubblico si è lasciato travolgere dal ritmo, battendo a tempo le mani e scandendo il fraseggio musicale. 

Perfettamente calibrata anche la performance della pianista Olena Fedko, che con sensibilità estrema ha saputo opportunamente rimarcare i passaggi più significativi del canto, potenziando qualitativamente l’interpretazione della soprano e “colorando” sinesteticamente le gioiose o malinconiche parole della dolce lingua greca, che ha caricato delle sue inflessioni gli idiomi del Mediterraneo e che, come ha detto il grande poeta greco Nikos Kazantzakis, autore di “Zorba il Greco”, richiamato da Korinthios nella sua introduzione, ha saputo estendersi fino all’India e annidarsi anche nella sintassi e nel lessico dei popoli asiatici sottomessi da Alessandro Magno.


Domani, 8 Febbraio, le scuole greche ospiti a Napoli visiteranno i quartieri e monumenti che raccontano l’ascendenza greca di Neapolis, mentre Lunedì 9, presso la Basilica di San Giovanni Maggiore, esploderà l’entusiasmo contagioso di almeno 600 studenti, provenienti da Cipro, Rodi, Tinos, Maratona, Atene e da tutta Italia. Moltissimi i contributi video inviati da Russia, Thailandia, Cina, U.S.A. e da paesi in cui sarebbe difficile immaginare l’esistenza di centri di studio del Greco, come il Congo. Mentre il MIM (Ministero dell’Istruzione e del “merito”) umilia il Greco escludendolo clamorosamente dalle materie d’esame del Liceo Classico, i licei mostrano, a Napoli, la vitalità e maestà di una lingua che insegna a gestire la complessità e a considerare la contrapposizione “agonale” tra pensieri e concetti non come un elemento di destabilizzazione da espellere, ma come una sfida culturale e sociale da raccogliere e trasformare in dinamico equilibrio tra diversità. In questo senso, la Giornata mondiale della Lingua Greca, è un atto di resistenza culturale, e non a caso è nata a Napoli, città partigiana per eccellenza.

Napoli capitale dell’Ellenismo: al via l’XI Giornata Mondiale della Lingua Greca

 https://www.comune.napoli.it/novita/napoli-capitale-dellellenismo-al-via-lxi-giornata-mondiale-della-lingua-greca/

Domani, venerdì 6 febbraio, la presentazione ufficiale a Palazzo San Giacomo con i dettagli del programma 

Data pubblicazione:

05 Febbraio 2026 

Tempo di lettura:

1 min


Si terrà domani, venerdì 6 febbraio 2026, alle ore 14:00 , presso la Sala Pignatiello di Palazzo San Giacomo, la conferenza stampa di presentazione dell'undicesima edizione della Giornata Mondiale della Lingua Greca.
L’iniziativa, nata a Napoli nel 2016 da un'intuizione del prof. Jannis Korinthios e divenuta celebrazione ufficiale internazionale, torna a animare il capoluogo campano nel segno del legame indissolubile tra la città e le sue radici elleniche, proprio nell'anno in cui si celebrano i 2500 anni di Neapolis.
Durante la conferenza verranno illustrati i dettagli del ricco programma che culminerà lunedì 9 febbraio nella Basilica di San Giovanni Maggiore.
Interverranno:
Chiara Marciani, Assessora alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli;
Jannis Korinthios, professore di lingua e letteratura neogreca e ideatore dell’iniziativa;
Angela Iannuzzi del Comitato Sintonia-Coordinamento docenti licei per la Giornata mondiale della lingua greca;
Paul Kyprianou e Sotiris Papadimitriou, fondatori del Comitato.
Piazza Municipio 22, 80133

Napoli e le sue radici elleniche, presentato il programma della Giornata Mondiale della Lingua Greca

 


Dettagli della notizia

Napoli rinnova l’incontro con le sue radici elleniche. Si celebra lunedì 9 febbraio l'undicesima edizione della Giornata Mondiale della Lingua Greca, un’iniziativa culturale


Napoli rinnova l’incontro con le sue radici elleniche.
Si celebra lunedì 9 febbraio l'undicesima edizione della Giornata Mondiale della Lingua Greca, un’iniziativa culturale.
L’evento è organizzato con il supporto del Comune di Napoli, Assessorato alle Politiche Giovanili, dal comitato Sintonia-Coordinamento docenti licei per la Giornata Mondiale della Lingua Greca.
Il programma di questa edizione, articolato in tre giorni, è stato presentato oggi pomeriggio nella Sala Pignatiello di Palazzo San Giacomo dall’Assessora alle Politiche Giovanili, al Lavoro e alle Politiche Sociali, Chiara Marciani, e da Jannis Korinthios, professore di lingua e letteratura neogreca e ideatore dell’iniziativa.
Il primo appuntamento è il concerto-viaggio in programma domani, sabato 7 febbraio, alle ore 16:00 nella Sala della Loggia di Castel Nuovo.
Domenica 8, i numerosi studenti greci, che saranno ospiti in città con i loro insegnanti, avranno modo di visitare i luoghi più importanti della Napoli Greca, sull’onda delle celebrazioni dei 2500 anni di Neapolis.
Non potrà mancare la visita al Museo Nazionale e la partecipazione ad un pomeriggio di giochi, balli e letture poetiche.
Il cuore dell’evento sarà come sempre la maratona degli studenti “Il greco fa testo”, lunedì dalle ore 9:00 alle ore 15:00 nella Basilica di San Giovanni Maggiore, situata nell’omonimo largo del centro antico, sul tema “La mia lingua è la mia patria”, con la partecipazione di università, licei e scuole dall’Italia, dalla Grecia e da altre parti del mondo.

«Siamo molto contenti di continuare questa cooperazione tra il Comune di Napoli e gli organizzatori di questa Giornata che ricorda l’importanza della lingua greca, non solo per ricordare le nostre radici, ma anche per approfondire ogni anno un aspetto diverso – ha sottolineato l’assessora Marciani –. Il tema di questa edizione è legato al concetto di patria e sono sicura che i lavori di tutti gli studenti e le studentesse non solo faranno riferimento alla nostra patria, ma anche all’Europa e al contesto internazionale, tenendo presente tutte le difficoltà che in questi giorni siamo vivendo. Per questo un ringraziamento va a tutti i professori e le professoresse e a tutti coloro che organizzano con tanta passione questo evento che per noi è una bellissima tradizione».
«Il mare fa viaggiare persone, idee, valori, lingue, culture e saperi. Il viaggio, il mare e la lingua hanno forgiato nel tempo il carattere del popolo greco. E la cultura greca è quella che è solo grazie al suo viaggio sulla nave del tempo, grazie agli incontri e alle contaminazioni. Grecia e Italia sono indissolubilmente legate alla cultura del mare e hanno una storia e una cultura comune. E, quando celebriamo oggi nel 2026 la lingua e la cultura greca, parliamo anche un po’ di noi, di quel ‘noi’ che siamo, o che vorremmo essere», ha affermato il professore Jannis Korinthios.
«La magia che questo evento sprigiona, e che si realizza anno dopo anno fin dalla sua nascita, consiste nella passione e nell’entusiasmo di tante studentesse e di tanti studenti uniti da una lingua e da una cultura, quella greca, madrepatria materiale e spirituale di tutti noi. La bellezza e la specificità di questo format napoletano, la maratona “Il greco fa testo”, si deve alla sinergia di studenti, docenti e dirigenti dei Licei, che, con il sostegno del Comune, si prodigano per dare vita e continuità nel tempo a questa festa del greco, convinti che conoscere se stessi e interpretare la realtà in cui siamo immersi passi anche attraverso la comprensione e lo studio di una lingua (e della cultura che in quella lingua si è espressa e si esprime) quanto mai affascinante come il greco»ha concluso Angela Iannuzzi del Coordinamento docenti.