ΤΑ ΚΕΛΛΙΑ ΤΗΣ ΤΗΝΟΥ

ΤΑ ΚΕΛΛΙΑ ΤΗΣ ΤΗΝΟΥ
Και στα Κελλιά με χρώματα άσπρα και ήλιο μεθούν

domenica 6 maggio 2018

Επίσκεψη στα ανάκτορα, στο πάρκο και στους κήπους των Βουρβόνων στην Καζέρτα, τις ΄Βερσαλλίες της Ιταλίας΄. Visita alla Reggia e al parco di Caserta.



 Η κατασκευή του ανακτόρου άρχισε το 1752 για τον Κάρολο Ζ΄της Νάπολης, που συνεργαζόταν στενά με τον αρχιτέκτονά του Λουίτζι Βανβιτέλι. 
Ο Βανβιτέλι πέθανε το 1773 και η κατασκευή συνεχίστηκε από το γιο του Κάρλο και τελείωσε το 1780. 
Το ανάκτορο έχει περίπου 1200 δωμάτια, περιλαμβάνοντας 24 κρατικά διαμερίσματα, μια μεγάλη βιβλιοθήκη και ένα θέατρο στα πρότυπα του Θεάτρου Σαν Κάρλο της Νάπολης.
Το 1997 το Ανάκτορο της Καζέρτας ονομάστηκε Μνημείο Παγκόσμιας Κληρονομιάς της UNESCO.

Ο κήπος απλώνεται σε 1200 στρέμματα. 
Είναι εμπνευσμένος από το πάρκο των Βερσαλλιών, αλλά γενικά θεωρείται ανώτερος σε ομορφιά. 
Το πάρκο αρχίζει από την πίσω όψη του ανακτόρου, πλαισιώνοντας ένα μακρύ διάδρομο με τεχνητά συντριβάνια και καταρράκτες με αρχιτεκτονική και υδραυλικά από το Λουίτζι Βανβιτέλι κατά μήκος ενός πλατιού καναλιού που τρέχει στον ορίζοντα.






















































































mercoledì 25 aprile 2018

Gli studenti del Liceo Classico DURANTE di Frattamaggiore hanno vinto il premio internazionale, a Sanremo sezione Eurotheatre, con la compagnia “Mercanti di Stelle”.

Gli studenti di Frattamaggiore 

premiati a Sanremo 

sulla riscrittura 

della tragedia greca

di Rosalba Avitabile


FRATTAMAGGIORE - Dopo il successo dello scorso anno con la riscrittura in napoletano della commedia plautina Miles Gloriosus, il laboratorio teatrale quest’anno è stato incentrato sullo studio e sulla riscrittura della tragedia greca Antigone presentato con lo spettacolo “Le Antigoni”. I 25 attori, 10 ragazzi e 15 ragazze, di cui 7 studenti del liceo Scienze Umane e 18 del Liceo classico Durante, rispettivamente delle classi II- III-IV anno, coordinati dalla docente, referente del progetto, regista e sceneggiatore: la professoressa Mina Flagiello, hanno vinto il premio internazionale, a Sanremo sezione Eurotheatre, con la compagnia “Mercanti di Stelle”.

Gli studenti hanno lavorato ben oltre le 30 ore previste dall’attività extracurricolare del laboratorio teatrale, creando una sinergia umana e relazionale di rara complicità, favorendo il teatro non un sistema competitivo ma collaborativo, soprattutto per l’allestimento di uno spettacolo che in una felice osmosi unisce danza, musica, recitazione, reportage, video, cortometraggio... Non resteranno delusi coloro che anche quest’anno parteciperanno allo spettacolo previsto il 7 maggio ore 19 presso il Teatro Lendi il cui ricavato sarà devoluto alla LILT.

La partecipazione alla Giornata Mondiale della Lingua Greca il 9 febbraio presso la Sala dei Baroni al Maschio Angioino e il Festival Teatro “Memorial Vincenzo D’Onofrio” il 26 marzo a Pomigliano sono state le prime apprezzate rappresentazioni dello spettacolo. La magia del Teatro Ariston di Sanremo è stata la successiva tappa di una crescita esponenziale dei “Mercanti di Stelle”, finalisti alla XX edizione del Festival Internazionale della Creatività nella Scuola e vincitori per la sezione EuroTheatre che ha coinvolto scuole di ogni ordine e di ogni nazionalità. «E da questi ragazzi così motivati e determinati non è utopistico attenderci ancora un altro obiettivo da festeggiare insieme», sottolinea la professoressa Flagiello.

Lo scopo della ri-lettura e ri-scrittura dell’Antigone di Sofocle è di cogliere l’eterno contemporaneo della civiltà classica. L’opera rinnova l’esperienza degli antichi, presso i quali assistere ad uno spettacolo a teatro significava partecipare alla politica della città, dare un contributo alla crescita spirituale e culturale di tutti, promuovere i valori della democrazia, valorizzare l’humanitas come base della societas.

«La nostra proposta è caratterizzata da una ricollocazione temporale nella Berlino della Seconda Guerra Mondiale. La dimensione è tuttavia atemporale e sovratemporale, poiché abbraccia e rimescola i tanti vissuti che si ripetono nella Storia, le tante voci delle donne-Antigoni. E’ una tragedia potente: del contrasto amore-morte; del conflitto padre-figlio; del contrasto tra i diversi credi dei due fratelli; del contrasto tra logica del buonsenso e della “illogicità” dell’eroe che non segue il “buonsenso” comune. E’ un dramma che racchiude numerose forme di Amore: Amore della cultura e del sapere; Amore per gli affetti familiari; Amore dei due giovani promessi sposi; Amore della patria; Amore degli ideali di humanitas; Amore del potere. A queste forme di Amore si intrecciano gli interrogativi che inchiodano l’Uomo di ogni Tempo: può esistere una Legge dell’Uomo superiore alle leggi dei singoli Stati, in nome della quale un nemico morto è sempre un uomo degno di pari dignità? L’uomo è libero quando deve dire “sì” o quando può anche dire “no”? Possono esistere delle guerre giuste o la giustizia è solo l’utile del più forte?... Numerose sono state le fonti consultate (bibliografiche, sito grafiche, video, musicali) che spaziano dalla letteratura greca e latina, alla storia del costume, alla critica letteraria, alla letteratura italiana, alla storia, alla filosofia, al cinema, ai reportage di guerra. Gli studenti hanno scelto di utilizzare molteplici supporti per rendere l’opera originale e rendere l’esperienza più emotivamente coinvolgente, realizzando anche tutte le scenografie e i video. L'idea di teatro didattico non si riferisce solamente al momento finale della rappresentazione, ma anche e soprattutto ai processi che conducono alle forme di rappresentazione della realtà attraverso diversi linguaggi (poetico, narrativo, musicale, pittorico, corporeo ecc.), e attraverso la storia, il presente, il passato, il futuro, il sogno, la fantasia, l'immaginazione. Fare Teatro a scuola significa realizzare una concreta metodologia che potenzia e sviluppa la inter-azione delle competenze e delle abilità connesse sia con la comunicazione globale sia con il pensiero. La comunicazione scenica, come interattività tra la rappresentazione e gli spettatori, diventa sempre esperienza sociale. Inoltre l'uso di linguaggi diversi nella rappresentazione teatrale attiva il pensiero metaforico che suggerisce nuove possibilità di decodificare la realtà nei suoi aspetti più profondi. Il teatro, come immagine multiforme della realtà, educa al relativismo delle verità stabilite, contro ogni dogma, e contro la mercificazione dei sentimenti e del preoccupante analfabetismo emotivo di ogni Tempo».

Perché avete scelto il nome “Mercanti di Stelle”?

«Perché ogni atto comunicativo è una vendita. E nel teatro l’atto comunicativo acquista una caratteristica in più: diventa performativo; la parola diventa tridimensionale, diventa viva. Abbiamo scelto di chiamarci “Mercanti di Stelle”perchè noi “vendiamo” stelle; e le stelle sono le luci perenni che illuminano il buio della disumanità, del cinismo, dell’analfabetismo emotivo; luci che non si possono comprare ma solo vivere da chi sceglie di nutrire la propria anima».

martedì 24 aprile 2018

Il digitale è un alfabeto, una competenza vitale e trasversale nel quotidiano, come la scrittura.

Il digitale è ormai diventato una competenza di base, come la scrittura

di Giulio Xhaët * Digital Strategist e Senior Consultant, Newton Management Innovation

19 dicembre 2017

Il digitale ci riguarda tutti. 
Le competenze digitali sono oggi un alfabeto senza il quale diventa sempre più difficile trovare o mantenere un lavoro. 
Ciò non significa che dobbiamo trasformarci tutti in valenti sviluppatori informatici, né analisti capaci di gestire dati e strategie di comunicazione online. Vuol dire che ciascuno di noi dovrebbe muoversi con disinvoltura tra le competenze digitali di base. 
Facciamo un passo indietro. La classica suddivisione delle competenze vede contrapposte le cosiddette hard e soft skill. Le prime sono necessarie per svolgere una specifica professione e denotano conoscenze approfondite e abilità tecniche. Le seconde sono trasversali e trasferibili da un’attività all’altra: la creatività, la capacità di lavorare in team, l’abilità nel risolvere problemi o prendere decisioni, ad esempio.
Spesso, durante lo sviluppo di progetti di trasformazione digitale, i manager mi domandano: «Ma queste digital skill, le competenze digitali, sono hard o soft?». La risposta più ovvia è: «dipende dalla competenza digitale in questione e dalla tua professione». In realtà molte capacità digitali non sono né hard né soft. Sono competenze di base. Nell’ultimo secolo, tali competenze sono state raggruppate in una triade: leggere, scrivere, fare di conto. Un aspetto interessante delle competenze di base è che cambiano al variare del contesto del mondo. Una competenza può emergere come utile solo a una nicchia, per poi diventare trasversale, e infine dimostrarsi imprescindibile per chiunque.

Pensiamo alla scrittura. Un tempo era una hard skill: gli scribi mesopotamici, egiziani ed ebrei la custodivano come una complessa capacità tecnica, sconosciuta ai più, e costituivano un’élite intellettuale ben retribuita. Anche gli amanuensi del Medio Evo rappresentavano, per i canoni dell’epoca, una classe agiata di professionisti.

Con il passare del tempo, la scrittura divenne una competenza trasversale: sempre più persone ne appresero i rudimenti per poterli applicare in diverse attività. Anche se cambiavi lavoro, la capacità di scrivere rimaneva un supporto utile. Detto altrimenti, aveva guadagnato un’alta trasferibilità, divenendo una soft skill. Come l’intelligenza emotiva, il pensiero critico e il teamworking. 
La scrittura però andò oltre: divenne una competenza vitale nel quotidiano, una competenza di base. Le competenze di base non sono tali perché semplici da assimilare, ma vengono insegnate durante l’infanzia perché è il periodo della vita in cui è più facile imparare. Scrivere in modo fluido è una capacità che non si apprende da un giorno all’altro, per un analfabeta adulto può richiedere anni di studio.
Le competenze di base, inoltre, possono essere sviluppate in verticale, generando numerose professionalità: un copywriter è colui che scrive in modo efficace per comunicare e promuovere; un linguista acquisisce una consapevolezza formale per analizzare origini, mutazioni e scenari evolutivi di una lingua; un romanziere utilizza la scrittura per costruire storie in grado di emozionare e far riflettere, mentre un giornalista per raccontare in modo chiaro e preciso gli accadimenti nel mondo. La scrittura oggi, però, non basta ad assicurarmi un lavoro, e non mi offre neanche un forte valore aggiunto come soft skill. È data per scontata, un punto di partenza che non si può non possedere.

Le competenze digitali stanno percorrendo un percorso simile alla scrittura. Partite come hard per un’avanguardia di tecnici, hanno sviluppato un’alta trasferibilità diventando soft e, oggi, in gran parte stanno diventando competenze di base. 
I bambini in questi anni sono immersi nel digitale semplicemente perché immersi nel mondo. La scuola dovrebbe insegnare loro i rudimenti delle abilità e della maturità digitale per lo stesso motivo per cui si impara a leggere, scrivere e contare. La prossima frontiera sarà l’acquisizione trasversale di competenze di programmazione, il coding. 
Le scuole di coding per bambini stanno germogliando ovunque e non è solo una moda. Sporcarsi le mani con i principi della programmazione va ben oltre lo sviluppo di un sito o un’applicazione. 

Il coding aiuta ad approcciare i problemi in modo diverso: sviluppa nuovi modelli di creatività. 
Le basi del coding potrebbero effettuare molto presto un passaggio da hard skill a soft skill, e chiudere poi il cerchio come competenze di base.
Lancio un consiglio spassionato ai manager che vogliono comprendere la trasformazione e le competenze digitali. Anche se non intendete diventare sviluppatori o marketer digitali, prendete il toro per le corna: iscrivetevi a un corso di coding. Non è semplice come farlo da bambini ma, per hackerare la resistenza al cambiamento, è uno dei migliori modi possibili.

mercoledì 18 aprile 2018

CONSEGUIMENTO A NAPOLI DELL'ATTESTAZIONE DI GRECO 2018. SEDE E CALENDARIO ESAMI





Informazioni utili per lo svolgimento degli esami di certificazione in competenza della lingua greca.

Gli esami si svolgeranno nei giorni 15, 16 e 17 maggio presso il Liceo Ginnasio G.B. VICO (Il Liceo G. B. Vico è sito in via Salvator Rosa 117, nel quartiere Montecalvario-Avvocata. La scuola è raggiungibile con la Metropolitana Linea 1 - fermata S. Rosa- o con la linea R1 nei due sensi di marcia. Fermano davanti alla scuola, oltre alla R1, fermano davanti alla scuola le linee: C16, C47. La C34 ferma nei pressi della scuola. Il recapito telefonico del Liceo G.B. Vico è il seguente: 081 5645145)


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Gli orari degli esami (si comincerà con la parte scritta, alla quale seguirà quella orale) saranno i seguenti:
 
Martedì 15 maggio
ore 09:30:       livello Α1 per ragazzi
                      livello A1 per adolescenti e adulti
 
ore 13:00:       livello A2
                      livello B1
 
 
Mercoledì 16 maggio
ore 10.00:       livello B2
                      livello Γ1
 
Giovedì 17 maggio 
Ore 10.00:      livello Γ2
 
 
Per qualsiasi evenienza potrete comunicare con i membri della commissione d'esame ai seguenti numeri:
 
- Prof. Jannis Korinthios (cell. 338 801 35 50)
- Dott.ssa Eleni Lygerou (cell. 340 702 18 24) 
-Prof. Alfredo Ledonne (cell.3496642885)
- Dott.ssa Marianna Kyriakoudi (cell. 389 937 52 93)
- Avv. Kostas Michos (cell. 331 909 47 55)
 
 
Vi raccomandiamo la massima puntualità, al fine di evitare ritardi nello svolgimento degli esami.

I documenti necessari per la partecipazione agli esami è un documento di riconoscimento (carta d’identità, patente, passaporto) e la scheda del candidato. 

Vi ricordiamo, infine, che l’accesso all’aula d’esame sarà consentito ai soli candidati. 
 
 
Eleni Lygerou
Segreteria Organizzativa