ΤΑ ΚΕΛΛΙΑ ΤΗΣ ΤΗΝΟΥ

ΤΑ ΚΕΛΛΙΑ ΤΗΣ ΤΗΝΟΥ
Και στα Κελλιά με χρώματα άσπρα και ήλιο μεθούν

giovedì 5 marzo 2026

Napoli celebra la Giornata della lingua greca: poesia, musica, passeggiate


La celebrazione a Napoli della Giornata Mondiale della Lingua Greca 2026 alla trasmissione BUONGIORNO REGIONE CAMPANIA dal 25 min. sino alla fine. https://www.rainews.it/tgr/campania/notiziari/video/2026/03/Buongiorno-Regione-Campania-del-05032026-43264579-ead4-49e1-a6ef-abb954f6681e.html


Undicesima edizione per la Giornata mondiale della lingua greca, che ricorre il 9 febbraio. Napoli celebra le sue radici greche con tre giorni di iniziative; qui il calendario: https://www.comune.napoli.it/novita/n...

Napoli e le sue radici elleniche, presentato il programma della Giornata Mondiale della Lingua Greca

Dettagli della notizia

Napoli rinnova l’incontro con le sue radici elleniche.
Si celebra lunedì 9 febbraio l'undicesima edizione della Giornata Mondiale della Lingua Greca, un’iniziativa culturale.
L’evento è organizzato con il supporto del Comune di Napoli, Assessorato alle Politiche Giovanili, dal comitato Sintonia-Coordinamento docenti licei per la Giornata Mondiale della Lingua Greca.
Il programma di questa edizione, articolato in tre giorni, è stato presentato oggi pomeriggio nella Sala Pignatiello di Palazzo San Giacomo dall’Assessora alle Politiche Giovanili, al Lavoro e alle Politiche Sociali, Chiara Marciani, e da Jannis Korinthios, professore di lingua e letteratura neogreca e ideatore dell’iniziativa.
Il primo appuntamento è il concerto-viaggio in programma domani, sabato 7 febbraio, alle ore 16:00 nella Sala della Loggia di Castel Nuovo.
Domenica 8, i numerosi studenti greci, che saranno ospiti in città con i loro insegnanti, avranno modo di visitare i luoghi più importanti della Napoli Greca, sull’onda delle celebrazioni dei 2500 anni di Neapolis.
Non potrà mancare la visita al Museo Nazionale e la partecipazione ad un pomeriggio di giochi, balli e letture poetiche.
Il cuore dell’evento sarà come sempre la maratona degli studenti “Il greco fa testo”, lunedì dalle ore 9:00 alle ore 15:00 nella Basilica di San Giovanni Maggiore, situata nell’omonimo largo del centro antico, sul tema “La mia lingua è la mia patria”, con la partecipazione di università, licei e scuole dall’Italia, dalla Grecia e da altre parti del mondo.

«Siamo molto contenti di continuare questa cooperazione tra il Comune di Napoli e gli organizzatori di questa Giornata che ricorda l’importanza della lingua greca, non solo per ricordare le nostre radici, ma anche per approfondire ogni anno un aspetto diverso – ha sottolineato l’assessora Marciani –. Il tema di questa edizione è legato al concetto di patria e sono sicura che i lavori di tutti gli studenti e le studentesse non solo faranno riferimento alla nostra patria, ma anche all’Europa e al contesto internazionale, tenendo presente tutte le difficoltà che in questi giorni siamo vivendo. Per questo un ringraziamento va a tutti i professori e le professoresse e a tutti coloro che organizzano con tanta passione questo evento che per noi è una bellissima tradizione».
«Il mare fa viaggiare persone, idee, valori, lingue, culture e saperi. Il viaggio, il mare e la lingua hanno forgiato nel tempo il carattere del popolo greco. E la cultura greca è quella che è solo grazie al suo viaggio sulla nave del tempo, grazie agli incontri e alle contaminazioni. Grecia e Italia sono indissolubilmente legate alla cultura del mare e hanno una storia e una cultura comune. E, quando celebriamo oggi nel 2026 la lingua e la cultura greca, parliamo anche un po’ di noi, di quel ‘noi’ che siamo, o che vorremmo essere», ha affermato il professore Jannis Korinthios.
«La magia che questo evento sprigiona, e che si realizza anno dopo anno fin dalla sua nascita, consiste nella passione e nell’entusiasmo di tante studentesse e di tanti studenti uniti da una lingua e da una cultura, quella greca, madrepatria materiale e spirituale di tutti noi. La bellezza e la specificità di questo format napoletano, la maratona “Il greco fa testo”, si deve alla sinergia di studenti, docenti e dirigenti dei Licei, che, con il sostegno del Comune, si prodigano per dare vita e continuità nel tempo a questa festa del greco, convinti che conoscere se stessi e interpretare la realtà in cui siamo immersi passi anche attraverso la comprensione e lo studio di una lingua (e della cultura che in quella lingua si è espressa e si esprime) quanto mai affascinante come il greco»ha concluso Angela Iannuzzi del Coordinamento docenti.

 

mercoledì 4 marzo 2026

Επίσκεψη στο Κολλέγιο Αθηνών σε συνέχεια της αποστολής μαθητών του Γυμνασίου Κολλεγίου Αθηνών και του Λυκείου Κολλεγίου Ψυχικού στη Νάπολη


 HAEF Athens College - Psychico College


Για τη σημασία της διάδοσης της ελληνικής γλώσσας και του ελληνικού πολιτισμού ανά τον κόσμο μίλησε σε μαθητές των Γυμνασίων μας ο Καθηγητής στο Πανεπιστήμιο της Νάπολης Ιωάννης Κορίνθιος, εμπνευστής της Παγκόσμιας Ημέρας για την Ελληνική Γλώσσα.  

Σε επίσκεψή του στο Σχολείο μας, ο κ. Κορίνθιος μίλησε με τους μαθητές μας, απάντησε σε ερωτήσεις τους και ενημερώθηκε για ορισμένες από τις δράσεις που έγιναν στο Σχολείο μας με αφορμή την Ημέρα αυτή.




Η επίσκεψή του πραγματοποιήθηκε σε συνέχεια της αποστολής ομάδων μαθητών του Γυμνασίου Κολλεγίου Αθηνών και του Λυκείου Κολλεγίου Ψυχικού στη Νάπολη για την εκδήλωση «Μαραθώνιος των Μαθητών-Il Greco fa testo» (Τα ελληνικά είναι παρακαταθήκη), όπου παρουσίασαν εργασίες τους για την ελληνική γλώσσα.

 

Το Σχολείο μας συμμετείχε για τέταρτη συνεχή χρονιά στην εκδήλωση αυτή, η οποία φέρνει κοντά μαθητές από την Ιταλία και μαθητές ελληνικών σχολείων από όλο τον κόσμο για τον εορτασμό της Παγκόσμιας Ημέρας για την Ελληνική Γλώσσα.














I Coronei a Napoli nel XVI sec.

La diaspora storica possedeva molteplici connotati. La diaspora fu non solo disseminazione, accoglienza e integrazione, ma anche dispersione; e questa dispersione fu spesso frutto della lingua recisa e della mancanza di contatti con la madrepatria e con le altre comunità diasporiche. 

Tra la Grecia e l’Italia e gli altri paesi del Mediterraneo i flussi erano frequenti e costanti. Tuttavia fu proprio l’Italia meridionale ad accogliere con una generosità senza paragoni il maggior numero di queste popolazioni migranti. 

La caduta di Costantinopoli e l’invasione ottomana nei Balcani e nell’Oriente greco scatenò infatti l’esodo e la grande fuga dei greci verso l’occidente. 

La penisola italiana, e soprattutto Venezia e Napoli, offrì ai greci fuoriusciti una via di scampo; il Mediterraneo favorì certamente le nuove ondate migratorie. 

L’esodo dei greci durante l’occupazione ottomana ebbe due caratteristiche peculiari: esso fu da una parte un flusso migratorio elitario, composto prevalentemente da singole personalità o da intellettuali che si dirigevano verso l’acco- gliente Europa e, dall’altra, una migrazione organizzata di masse consistenti tra le sponde del Mediterraneo. 

Le popolazioni evacuate seguivano chiaramente itinerari precisi, sulla base di concessioni d’asilo ottenute in precedenza. 

La storiografia attribuisce un’origine nobile alla diaspora greca giunta in Italia nel XV e XVI sec.. 

La fuga era l’unica via d’uscita per queste popolazioni greche della Morea in qualche modo compromesse durante il breve dominio spagnolo; occorre subito notare che l’esodo venne condotto dalla nobiltà locale, dai militari e dalla chiesa e che i fuoriusciti vennero dislocati in più città costiere [Napoli, Messina, Barletta ecc.], ove hanno ottennero dal regio erario dei sussidi per il loro sostentamento. 

In pratica la diaspora da cui traggono origine le comunità nazionali di Napoli, di Messina, di Barletta e di altre città ancora fu una diaspora politica ben organizzata, una diaspora certamente non di diseredati. 

I profughi e sfollati di Corone, Modone e Patrasso ottennero in breve tempo molti privilegi e gratificazioni, proprio per i servizi da essi resi a Carlo V; in un editto del vicerè Pietro di Toledo viene, infatti, specificato che i coronei usufruivano di tali immunità, franchigie, sovvenzioni e pensioni perchè avevano dimostrato ipsarum mayestatum fidelitatem ad unguem et inviolabiliter

I coronei approdarono a Napoli durante il viceregno [1532-1553] di don Pedro Alvarez de Toledo, marchese di Villafranca. 

Grazie a Carlo V e a don Pietro di Toledo gli sfollati della Morea trovarono grande ospitalità al momento del loro arrivo a Napoli. 

Sappiamo con certezza che ondate migratorie di greci verso Napoli si verificarono a più riprese durante il ’500: nel 1532 da Corone, nel biennio 1532-1534 da molte città della Morea, nel 1536 principalmente da Modone e Patrasso, nel 1571 (dopo la caduta di Cipro e la battaglia di Lepanto) e nel 1592. 

I gruppi diasporici che si stabilivano in città e paesi diversi si organizzavano in sodalizi e fratrie nazionali; essi godevano di numerosi privilegi e costruivano chiese, convitti, scuole e ospedali. Il culto costituiva non solo una mera pratica religiosa ma soprattutto un’occasione per socializzare e ribadire la coesione di ogni singolo gruppo diasporico nei paesi d’accoglienza.

Queste comunità svolsero un ruolo di primissimo piano nel mantenimento dell’identità etnica, nella conservazione della lingua madre e nella preparazione del risorgimento nazionale. Il risorgimento ellenico nacque infatti proprio tra le fila di questa diaspora. 

Nei sodalizi della diaspora l’identità nazionale si confondeva con l’appartenenza religiosa. Indubbiamente i Greci hanno potuto, durante i quattro secoli di dominazione turca, mantenere la loro coesione, proprio grazie al loro spirito for- temente conservatore, all’attaccamento alla lingua, alla religione, ai costumi, alle tradizioni e, infine, ai loro forti pregiudizi. 

Carlo V con privilegio del 15 settembre 1534 autorizzava la concessione della chiesetta del Paleologo ai Coronei per il libero esercizio del loro culto secondo il rito greco. 

Carlo V elargiva, in data 22 marzo 1536, il proprio beneplacitum ai primi capitula et statuta del sodalizio nazionale. 

La fratria dei greci di Napoli sorse così, a corollario di questo privilegio accordato, per amministrare il nucleo diasporico e la chiesa nazionale.

Grazie a questo primo statuto del sodalizio nazionale, i greci, da poco giunti a Napoli, ottennero: 

  • —  il diritto di ponere, et levare a loro compiacimento li Cappellani de ipsa Ecclesia, senza che se ne intrica il Regio Cappellano Maggiore
  • —  il notevole privilegio della chiesa di poter incamerare i beni lasciati nel territorio del regno da Greci privi di eredi legittimi o testamentari, in luogo del regio fisco [diritto di albinaggio]; 
  • —  e, in ultimo, la nomina di un regio delegato per seguire le pratiche di questa Reale Ecclesia

La concessione del diritto di albinaggio, in luogo del fisco regio, fu un privilegio molto importante per la comunità greca di Napoli, perché proprio grazie ad esso la fratria riuscì a costituire nel tempo un proprio cospicuo patrimonio in mobili e immobili. 

Bisogna quindi subito rilevare che i due privilegi del 1534 e 1536 sono da considerarsi fondativi della nazione greca di Napoli; grazie ad essi, la Universitas Graecorum diventava una comunità di forestieri pienamente riconosciuta. 

capitula del 1536 costituirono la base legale sulla quale si fondarono le successive capitolazioni del 27 aprile 1561, modellate sulle regole in vigore nella congrega di S. Giovanni Prodromo di Corone, città da cui traevano origine gran parte di questi greci di Napoli

Nelle capitolazioni del 1561 veniva stabilito che la fratria aveva finalità non solo di culto ma anche di beneficenza solidale; infatti i mastri della stessa erano tenuti a prendersi cura delle necessità impellenti dei nazionali, specie al momento del loro arrivo in città, prestando loro soccorso e offrendo alloggio per una settimana. 

Le capitolazioni del 1561 furono rinnovate e declarate di nuovo, cioè riformate e ampliate, in uno strumento pubblico del 12.9.1593, redatto dal notaio Francesco Tartaglia, secondo l’antico solito; questo atto notarile costituiva un nuovo statuto del sodalizio dei nazionali greci .

Da questo statuto del 1593 emergeva chiaramente che la confraternita aveva come scopi primari il culto e la beneficenza. 

In data 6 marzo 1594, l’assemblea della fratria deliberò altri capitoli aggiuntivi allo statuto del 1593, depositati presso il notaio Giuseppe di Antonio; in essi veniva autorizzata, sulla base delle disposizioni testamentarie di Andrea Con- testabile, l’erogazione di elemosine-maritaggi a due o tre orfane greche su discrezione e responsabilità dei mastri e una volta presentate opportune referenze da quattro anziani greci e prese le dovute cautele da parte della chiesa in caso di morte senza figli delle maritande per la immediata restituzione della dote assegnata e l’assegnazione della stessa ad un’altra greca. 

Lo statuto del 1593 e i capitoli aggiuntivi dell’anno seguente vennero ratificati durante la gestione [1586-1595] del viceré Juan de Zuniga, conte di Miranda. Il 21 dicembre 1599, durante il viceregno del primo conte di Lemos [1599- 1601], la confraternita aggiunse altri capitoli allo statuto del 1593, registrati dal notaio Rosanova, con nuove modalità circa l’erogazione dei maritaggi; secondo le nuove regolamentazioni da allora in poi le figliuole assegnatarie dovevano essere greche, battezzate e cresimate nella chiesa greca e dovevano contrarre il matrimonio obbligatoriamente sempre nella chiesa dei SS. Pietro e Paolo. 

 


 

martedì 3 marzo 2026

Είναι δύσκολο να αποχαιρετάς έναν συνοδοιπόρο στο μετερίζι της Ομογένειας

Όταν μας αφήνουν φίλοι και συνοδοιπόροι, τον πόνο απαλύνει η ανάμνηση των στιγμών που ζήσαμε μαζί, όλα όσα ελπίσαμε, προσπαθήσαμε και κάναμε στην κοινή πορεία μας.

Πριν ένα μήνα μας άφησε ο Γιώργος Κουντούρης, για πολλά χρόνια δραστήριος πρόεδρος της Ελληνικής Κοινότητος Νεαπόλεως και Καμπανίας και στη συνέχεια πρόεδρος της Ομοσπονδίας Ελληνικών Κοινοτήτων και Αδελφοτήτων Ιταλίας με αξιόλογο έργο στο μετερίζι της Ομογένειας.

Η προβολή της πολιτιστικής ταυτότητας της Ομογένειας και η ενίσχυση του ρόλου της στην Ιταλία αποτέλεσε τον κεντρικό πυλώνα της θητείας του. 

 

Κατά τη διάρκεια της θητείας του στην προεδρία της Ομοσπονδίας είχε διοργανώσει τον Δεκέμβριο του 2004 ένα σημαντικό διεθνές συνέδριο στο Παλέρμο με θέμα τη ¨Διδασκαλία και διάδοση της Νεοελληνικής γλώσσας στην Ιταλία¨.

Τα Πρακτικά του Συνεδρίου εκδόθηκαν στο 8ο τεύχος του 2007 των Ελληνικών Μηνυμάτων, περιοδικού συγγράμματος της Ελληνικής Κοινότητος.

Παραθέτω μερικές γραμμές από την ομιλία του στο άνοιγμα του συνεδρίου:

Στόχος του Συνεδρίου είναι να προβάλει το πρόβλημα της γλώσσας. Κανείς δεν διαθέτει από μόνος του τη συνταγή για να βελτιωθεί η κατάσταση και “υγεία” της γλώσσας μας στο εξωτερικό. Εντούτοις πιστεύω ότι όλοι μας κάτι μπορούμε να προσφέρουμε. Αυτό είναι το ζητούμενο του Συνεδρίου: Τι μπορούμε να κάνουμε για να διαδώσουμε τη γλώσσα μας, ώστε οι Ομογενείς της δεύτερης και τρίτης γενιάς να συνεχίσουν να μιλούν την γλώσσα των γονιών τους; Διότι εμείς δεν θέλουμε να καταντήσουν σαν τους Ποσειδωνιάτες του Καβάφη. Ευελπιστώ ότι αυτό το Συνέδριο θα αποτελέσει το έναυσμα ενός ευρύτερου προβληματισμού.









sabato 28 febbraio 2026

Al Parlamento Ellenico il contributo della diaspora, dei Filelleni e dei docenti all'istituzione della Giornata Mondiale della Lingua Greca da parte dell'UNESCO

 













`






Επιτροπή
Ειδική Μόνιμη Επιτροπή Ελληνισμού της Διασποράς
Ημερομηνία - Ώρα
18/02/2026 10:00
Χώρος Συνεδρίασης
Αίθουσα Γερουσίας

Η ΕΙΔΙΚΗ ΜΟΝΙΜΗ ΕΠΙΤΡΟΠΗ ΕΛΛΗΝΙΣΜΟΥ ΤΗΣ ΔΙΑΣΠΟΡΑΣ ΚΑΙ Η ΔΙΑΡΚΗΣ ΕΠΙΤΡΟΠΗ ΜΟΡΦΩΤΙΚΩΝ ΥΠΟΘΕΣΕΩΝ  θα συνέλθουν σε κοινή συνεδρίαση με θέμα ημερήσιας διάταξης:

Η συμβολή της Ομογένειας, των Φιλελλήνων και των Εκπαιδευτικών στην ιστορική αναγνώριση της Παγκόσμιας Ημέρας Ελληνικής Γλώσσας από την Ουνέσκο (UNESCO).
Τα Μέλη των Επιτροπών θα ενημερώσουν οι κ.κ.: Ιωάννης - Μιχαήλ (Γιάννης) Λοβέρδος, Υφυπουργός Εξωτερικών, αρμόδιος για θέματα απόδημου Ελληνισμού, Κωνσταντίνος Βλάσης, Υφυπουργός Παιδείας, Θρησκευμάτων και Αθλητισμού, Γεώργιος Κουμουτσάκος, Μόνιμος Αντιπρόσωπος της Ελλάδος στην Ουνέσκο (UNESCO), Αντώνιος Κουνάδης, Ομότιμος Καθηγητής του Εθνικού Μετσόβιου Πολυτεχνείου, πρώην Πρόεδρος της Ακαδημίας Αθηνών, Στέλλα Πριόβολου, Πρόεδρος του Σώματος Ομότιμων Καθηγητών του Εθνικού και Καποδιστριακού Πανεπιστημίου Αθηνών, Έφορος Σχολών του Φιλολογικού Συλλόγου Παρνασσός, Χρήστος Κλαίρης, Ομότιμος Καθηγητής Γενικής Γλωσσολογίας του Πανεπιστημίου Paris Cité (Γαλλία), Αναστάσιος Τάμης, Καθηγητής Κοινωνικής Γλωσσολογίας και Ιστορίας της Ελληνικής Διασποράς των Πανεπιστημίων Monash, La Trobe και Notre Dame (Αυστραλία), Ζακ Μπουσάρ, Καθηγητής της Νεοελληνικής Λογοτεχνίας, Διευθυντής του Κέντρου Νεοελληνικών Σπουδών του Πανεπιστημίου του Μόντρεαλ (Καναδάς), Ιωάννης Κορίνθιος, Καθηγητής του Πανεπιστημίου της Καλαβρίας (Ιταλία), Αναστασία Ευαγγελίου - Ρίζου, Φιλόλογος-Ιστορικός-Αρχαιολόγος και Παύλος Κυπριανού, πρώην Πρόεδρος της Ελληνικής Κοινότητας Νεαπόλεως και Καμπανίας (Ιταλία).





#GreekDiaspora #Ομογένεια #Φιλέλληνες #Sintonia #Kellianos #Ahepa #GiornataMondialedellaLinguaGreca #ΠαγκόσμιαΗμέραΕλληνικήςΓλώσσας