ΤΑ ΚΕΛΛΙΑ ΤΗΣ ΤΗΝΟΥ

ΤΑ ΚΕΛΛΙΑ ΤΗΣ ΤΗΝΟΥ
Και στα Κελλιά με χρώματα άσπρα και ήλιο μεθούν

martedì 9 febbraio 2021

¨H ΕΛΛΗΝΙΚΗ ΓΛΩΣΣΑ ΩΣ ΕΡΓΑΛΕΙΟ ΠΟΛΙΤΙΣΤΙΚΗΣ ΔΙΠΛΩΜΑΤΙΑΣ ΣΤΟΝ 21ο ΑΙΩΝΑ¨


 

Un sassolino, un'idea, una scintilla che ha fatto miracoli. Grazie Napoli!

Dalla pagina fb della 'Pasionaria' Angela IANNUZZI del Coordinamento dei docenti, sempre in prima fila, fin dall'inizio, con gli altri docenti della Campania nella mobilitazione per l'istituzione della Giornata Mondiale della Lingua e Cultira Greca.

I Greci ci hanno insegnato ad esercitare una strenua Resistenza!

Dalla pagina dell'amico Jannis Korinthios, ideatore e promotore fin dal 2014 della Giornata Mondiale della Lingua Greca che si onora il 9 febbraio in tutto il mondo.
"9 febbraio, la giornata mondiale della lingua greca è oggi onorata in tutto il mondo.
È stata una scintilla che brillava e riaccendeva l'interesse sui Licei classici e sulla "omogeneità", permanenza e continuità della nostra lingua.
Era un'idea che lentamente si trasformava in uno sforzo coraggioso.
Era il 2014!
A volte basta una scintilla, un'idea.
Era un sassolino gettato nell'acqua, nelle acque dello stagno dell'indifferenza e del facile oblio.
E ha colpito di rimbalzo,
creato ondate di interesse,
una serie di cerchi concentrici,
in tutto il mondo.
Chi se l'aspettava?
Eppure questa idea, questa scintilla, questo sassolino ha fatto miracoli.
Vince il persistente.
Sì, è stata una battaglia, è stata una grande mobilitazione che è partita da Napoli e dai suoi Licei Classici e si è diffusa in tutta Italia, e dall'Italia alla Grecia e tutti i continenti.
E ora che mi rendo conto che questa idea è avvenuta, presidiata, diventata realtà e che la Giornata Mondiale è ormai celebrata in tutto il mondo, mi sento orgoglioso e commosso.
Ho messo la mia piccola pietra su questo miracolo".



Un grazie a Napoli, ai docenti e agli studenti dei licei classici della Campania , ai Greci e Filelleni d'Italia che hanno reso possibile con la loro lotta questo miracolo.



lunedì 8 febbraio 2021

9 Φεβρουαρίου, Η Παγκόσμια Ημέρα Ελληνικής Γλώσσας τιμάται σήμερα σε ολόκληρο τον κόσμο



Γιορτάζουμε σήμερα την Παγκόσμια Ημέρα Ελληνικής Γλώσσας και Ελληνικού Πολιτισμού.

Ήταν μια σπίθα που έλαμψε και αναζωπύρωσε το ενδιαφέρον των κλασσικών λυκείων  και της Ομογένειας για τη γλώσσα μας.

Ήταν μια ιδέα που σιγά σιγά μεταμορφώθηκε σε μια θαρραλέα προσπάθεια.

Πολλές φορές αρκεί μια σπίθα, μια ιδέα.

Ήταν ένα βότσαλο που ρίχτηκε στο νερό, στα λιμνάζοντα ύδατα της αδιαφορίας και της αβελτηρίας.

Και πέτυχε ένα σωρό αναπηδήσεις, 

δημιούργησε κύματα ενδιαφέροντος, 

ένα σωρό ομόκεντρους κύκλους, 

αντίκτυπο στην κοινωνία, σε ολόκληρο τον κόσμο.



Ποιός το περίμενε;

Κι όμως αυτή η ιδέα, η σπίθα, το βότσαλο έκανε θαύματα. 

Ο επιμένων νικά.

Ναι, ήταν μάχη, ήταν μια μεγάλη κινητοποίηση που ξεκίνησε από τη Νάπολη και τα σχολεία της και απλώθηκε σε όλη την Ιταλία, κι από την Ιταλία στην Ελλάδα και σε όλες τις ηπείρους.

Και τώρα που αντιλαμβάνομαι ότι  αυτή η ιδέα στέριωσε, ανδρώθηκε, έγινε πραγματικότητα και ότι η Παγκόσμια Ημέρα τιμάται πια σε όλο τον κόσμο, αισθάνομαι περήφανος και συγκινημένος.

Έβαλα το πετραδάκι μου σε αυτό το θαύμα.

Ήταν το 2014.


sabato 23 gennaio 2021

NAPOLI E IL RISORGIMENTO GRECO. Avviato l'allestimento digitale. 15 marzo-28 maggio 2021.


Fervono i preparativi all'Archivio di Stato di Napoli, ai General State Archives (Atene-Grecia) e alla Società degli Studi Ciprioti (Nicosia - Cipro), per l'allestimento della Mostra Parallela NAPOLI E IL RISORGIMENTO GRECO.

La Mostra sarà allestita con una selezione tra i molti documenti storici -originali e/o riprodotti digitalmente- conservati sia nell’Archivio di Stato di Napoli che negli Archivi Generali della Grecia.
Gli stessi documenti saranno esposti rispettivamente a Napoli, ad Atene e a Nicosia in forma originale o in riproduzione digitale.
Enti Promotori:
Archivio di Stato di Napoli-ITALIA, direzione: Candida CARRINO
Archivi Generali dello Stato-GRECIA, direzione: Amalia PAPPAS
Società degli Studi Ciprioti-CIPRO, direzione: Charalampos CHOTZAKOGLOU
Candida CARRINO, direttrice ASNa


                                         
                                                Amalia PAPPAS direttrice General State Archives

Team organizzativo: Lorenzo TERZI, Armando TRAGLIA, Jannis ELIADES.
Ideazione e coordinamento: Jannis KORINTHIOS
Il virtual tour della Mostra sarà ambientato nelle sale storiche della sede principale dell'Archivio di Stato di Napoli.
L’Archivio di Stato di Napoli ha sede nell’antico monastero benedettino dei Santi Severino e Sossio, nel cuore del centro antico della città. La sua storia è legata alla presenza dei Benedettini che, fin dal IX secolo, vi avevano fondato un cenobio dove nel 902, trasferirono il corpo di S. Severino e successivamente le reliquie di S. Sossio.
L’articolato complesso si incentra su quattro atri-chiostro accanto alla chiesa dedicata ai due santi.
Uno dei chiostri, detto Atrio del Platano, costituisce la parte più antica del monastero e prende il nome dall’albero che -secondo la leggenda- sarebbe stato piantato da S. Benedetto.
Il ciclo degli affreschi rinascimentali che lo decora è il più completo della città e raffigura episodi della vita del Santo. Fu ultimato nel 1515 da Antonio Solario detto “lo Zingaro”.
Il Primo Atrio corrisponde all’ingresso originario su vico S. Severino.
Di grande suggestione è l’Atrio dei Marmi, iniziato nel 1598 e completato nel 1623, che rappresenta il culmine del programma di rinnovamento del monastero.
Sono di notevole interesse il Capitolo dei monaci, oggi Sala Catasti, affrescato dal pittore greco Belisario Corenzio agli inizi del ‘600 con parabole, figure allegoriche e scene del Vangelo; l’ex Refettorio ora Sala Filangieri, con il grande affresco della moltiplicazione dei pani e dei pesci e l’allegoria della fondazione dell’Ordine benedettino, anch’esso opera del Corenzio; la pregevole Sala Tasso, così chiamata in ricordo del soggiorno del poeta nel monastero, che ospita il preziosissimo e famoso Codice di Santa Marta.
Nel 1799 il monastero fu destinato per breve tempo a sede dell’Accademia di Marina; nel 1845 l’Archivio di Stato venne definitivamente trasferito nel complesso monastico.
La struttura fu adattata alla nuova funzione d’uso per cui furono realizzati arredi lignei destinati alla conservazione della documentazione.
Di grande pregio anche la Farmacia, caratterizzata da scaffali intarsiati e da una bella pavimentazione; la Biblioteca; la Sala Diplomatica; il Salone degli Archivi gentilizi; la Regia Camera della Sommaria e la sede della Scuola di Paleografia, Archivistica e Diplomatica.